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Formati Grafici
Uno sguardo generale e un confronto fra Gif e Jpeg
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Dopo aver visto sullo scorso numero come creare aloni luminosi ed effetti simili, in questo articolo vedremo una parte molto importante nella lavorazione di un'immagine, e non sempre tenuta in giusta considerazione: sto parlando della scelta del formato di salvataggio delle immagini. Abbiamo detto che Paint Shop Pro, supporta 35 formati di file, ma effettivamente potremmo chiederci a cosa servono 35 formati diversi? In questo articolo vedremo come in realtà tutta questa varietà è utilissima principalmente per potere accedere ai file provenienti da più parti, ma che in fondo per le proprie immagini i formati che conviene usare sono solo pochi.
Ancora prima di iniziare ad analizzare i vari formati e le differenze fra loro, possiamo fare alcune distinzioni generali: abbiamo infatti due grandi categorie di formati per le immagini: i formati vettoriali e i formati bitmap (o raster). Il primo tipo descrive le immagini attraverso formule matematiche, usando curve e poligoni geometrici, ed offre sempre la massima qualità anche ingrandendo infinite volte l'immagine. Le immagini bitmap invece sono costituite da un insieme di pixel (contrazione dell'inglese "Picture Element"), punti colorati che messi gli uni accanto agli altri formano la nostra immagine. Le immagini bitmap sono generalmente più grosse (in termini di byte) di quelle vettoriali, e se ingrandite non mantengono la qualità originale, ma diventano sempre più sgranate.
Noi in questo articolo ci occuperemo solo di alcuni formati di tipo bitmap, infatti benché Paint Shop permetta di importare anche alcuni formati vettoriali, li converte comunque in file raster per poterci lavorare.
Un'altra distinzione all'interno dei formati bitmap va fatta prima di addentrarci nell'analisi dei vari formati: esistono infatti formati con perdita di qualità e formati senza perdita di qualità; fra questi è possibile trovare formati compressi e formati non compressi.
Nonostante l'enorme numero di formati supportati da Paint Shop, in realtà i più usati e i più importanti sono abbastanza pochi. I principali (e più diffusi) per quanto riguarda la qualità dell'immagine sono sicuramente il TIFF (Tagged Image File Format) e il TGA (Targa, della TrueVision). Questi formati hanno lo svantaggio delle dimensioni, spesso creano infatti file di dimensioni considerevoli, ma hanno il vantaggio di essere senza perdita di qualità, quindi l'immagine salvata è identica a quella su cui si sta lavorando; Tiff e Targa sono l'ideale per salvare immagini molto dettagliate che devono continuare ad esserlo anche dopo infinite operazioni di salvataggio, entrambi possono essere compressi con algoritmi che (similmente alla compressione sfruttata dal PkZip) raggruppano i dati simili, ma non riducono la quantità di informazioni presente, garantendo la qualità del risultato finale. Paint Shop supporta questi formati in maniera ottimale, permettendo di salvare le Tiff e le Tga sia in modalità compressa che in modalità non compressa. Un altro formato che bisogna prendere in considerazione è il BMP di Windows, che sebbene dia origine a file di dimensioni notevoli, è utile per lavorare all'interno di windows, per esempio per creare fondini per il desktop.
Prima di affrontare più dettagliatamente i due formati più importanti è il caso di menzionare il PNG (Portable Network Graphics), ottimo sostituto del Gif, più piccolo di dimensioni, supporta la trasparenza ed è possibile usarlo in formato progressivo, l'unico difetto è che non viene supportato dalla maggioranza dei browser, rendendone pressoché inutilizzabile l'uso su Internet.
Con questa breve carrellata sui più importanti formati supportati da Paint Shop Pro, non voglio dire che gli altri siano inutili, ma sicuramente sono meno diffusi e quindi sconsigliabili se non in casi particolari.
Finita questa piccola visione generale, è arrivato il momento di addentrarci nei dettagli di quelli che sono i due formati più importanti per le immagini "di tutti i giorni" e soprattutto fondamentali per la pubblicazione di documenti su Internet: il Jpeg e il Gif.
Il formato Jpeg (dall'acronimo di Joint Photographic Experts Group) è uno dei formati grafici più diffusi e più importanti, spinto tra l'altro dall'enorme uso che se ne fa su Internet, grazie alle sue doti di qualità e compattezza. Il Jpeg infatti è un formato che consente una elevata compressione dell'immagine, pur garantendo una buona qualità. La compressione effettuata dal Jpeg si basa sul principio che alcune gradazioni di colore non sono percepibili dall'occhio umano, e di conseguenza possono essere ridotte.
In effetti la creazione di una immagine in formato Jpeg comporta parecchi passaggi (non preoccupatevi, tutto viene fatto dal programma al momento del salvataggio del file
). Il file viene prima trasformato da rgb (Red Green Blu, il formato in cui Paint Shop manipola le immagini quando sono aperte all'interno del programma) in un formato diviso in luminosità e colore, successivamente l'immagine viene divisa in blocchi di 8x8 pixel all'interno dei quali viene effettuata una media dei valori che viene salvata insieme ai numeri che indicano la variazione dalla media per ogni pixel. A questo punto ognuno dei 64 valori ottenuti viene diviso per un coefficiente e trasformato in un numero intero (non si tiene conto cioè del resto della divisione), questo è il momento in cui si elimina la maggiore quantità di dati, ed è anche, di conseguenza il processo che causa il maggior degrado dell'immagine. A questo punto non resta altro che comprimere tutti i valori ottenuti con un algoritmo non distruttivo (qualcosa di simile alla compressione del PkZip per intenderci), e scriverli in un file insieme alla descrizione dei coefficienti usati nei processi di divisione e riduzione dei dati. Ovviamente questo procedimento viene ripercorso in senso inverso nel momento in cui apriamo nuovamente il file. C'è da dire che in alcuni casi viene anche effettuata una riduzione delle informazioni di colore, dimezzando il numero di pixel in altezza o in larghezza. Questa minore importanza data al colore rispetto alla luminosità è dovuta al fatto che l'occhio umano è più sensibile a quest'ultima.
Dopo questa breve descrizione del formato Jpeg (nel box trovate alcuni indirizzi Internet da cui attingere maggiori informazioni) è necessario un accenno al Jpeg progressivo. Si tratta di immagini salvate usando il procedimento descritto sopra, ma nelle quali i dati vengono salvati in ordine diverso: all'inizio del file vi sono i dati necessari a ricostruire l'immagine divisa in grossi blocchi di pixel, successivamente, in un numero di passate variabile, vengono descritte le variazioni che bisogna apportare rispetto alla prima per arrivare all'immagine definitiva passando attraverso successive riduzioni delle dimensioni dei blocchi di pixel. In pratica è come se sovrapponessimo diversi strati per comporre un disegno, in cui ogni strato aggiunge dettagli (ipotizziamo una piantina di una casa, nel primo strato abbiamo solo i muri, nel secondo l'arredamento, nel terzo i soprammobile e così via
). Questo procedimento ha dei vantaggi, perché consente di avere una rappresentazione di massima dell'immagine in breve tempo, caratteristica che su Internet è fondamentale, ed aspettare i dati successivi solo se il contenuto ci interessa. Per vedere l'immagine nella sua massima qualità bisogna però che siano stati inviati tutti gli strati, poiché come abbiamo già detto ogni strato contiene solo delle aggiunte al precedente, senza il quale è inutilizzabile (come avere lo strato della piantina con i soprammobili senza avere quello con i mobili
). Nelle Jpeg progressive, la qualità dell'immagine dovrebbe essere la stessa delle Jpeg non-progressive salvate con uguale grado di compressione (in realtà di solito le progressive risultano generalmente di qualità inferiore), e nella maggioranza dei casi le prime sono più piccole delle altre.
Un altro formato importantissimo, sopratutto per quanto riguarda le immagini da inserire nelle pagine web, è il formato GIF (dall'acronimo di Graphic InterChange Format) un formato propietario della Compuserve che non permette di salvare le immagini con un numero elevato di colori, ma che offre alcune opzioni molto interessanti.
La massima profondità di colore delle Gif può essere di 8 Bit, cioè di 256 colori (da una tavolozza di 16.777.216), questo significa che non è l'ideale per trattare immagini con grandi sfumature di colore o immagini di tipo fotografico, che nella maggioranza dei casi risentono pesantemente della limitazione sul numero dei colori. è invece ottimo per salvare disegni, grafici e quant'altro possa tranquillamente fare a meno di milioni di colori. Inoltre il formato Gif (ma solo nella Versione 89a) offre una caratteristica unica e preziosa: permette di impostare un colore come "trasparente". Questo vuol dire che è possibile inserire nelle nostre pagine web dei loghi, delle scritte o qualsiasi altra cosa, senza dover necessariamente usare la sagoma quadrangolare dell'immagine, ma non solo, vuol dire anche che è possibile ottenere effetti quali ombre e aloni che influenzano realmente lo sfondo (guardate il box "Sagome e Ombre").
Inoltre le Gif possono essere salvate in modalità interlacciata, che consente di inviare il file in maniera progressiva, l'immagine cioè, come abbiamo visto per il formato Jpeg progressivo, viene inviata prima in bassissima risoluzione, apparendo come un insieme di blocchetti di pixel, e poi con passate successive viene portata alla sua definizione originale, consentendo di avere un'idea del contenuto dell'immagine senza dover aspettare che sia arrivata per intero.
Sfruttando la capacità del formato Gif di "bucare" un colore, è possibile scontornare un'immagine, ma anche ottenere degli interessanti effetti di trasparenza. Come prima cosa vediamo come Paint Shop Pro gestisce la trasparenza del formato Gif: Create un'immagine con pochi colori, va benissimo una scritta blu su un fondo giallo, e richiamate il comando File/Save As..., comparirà il requester per il salvataggio dei dati, nel gadget per la selezione del formato dell'immagine scegliere Gif - CompuServe; nel gadget "Sub Type" verrano attivate quattro possibilità di scelta, e bisognerà scegliere tra Versione 87a e Versione 89a e tra interlacciato e non (vedi il testo dell'articolo per maggiori dettagli). Scegliete Versione 89a interlacciato, e poi cliccate sul tasto Options..., comparirà il pannello delle impostazioni di salvataggio, e, ancora una volta ci troveremo di fronte quattro possibilità. Selezionate la quarta voce (Set the transparency value to palette entry), in questo modo chiediamo a Paint Shop di selezionare manualmente il colore da "bucare"; adesso provate tutti i colori premendo ogni volta il tasto Preview, che ci consente di vedere in tempo reale cosa accade bucando ogni colore. Quando, alla pressione del tasto Preview, il colore di sfondo dell'immagine viene sostituito col colore di primo piano attualmente in uso, vuol dire che abbiamo trovato il colore che ci interessa bucare, date l'Ok, dopo di che salvate il file con un nome a vostra scelta. Per decidere qual'è il numero del colore da bucare è possibile anche invocare il comando Color/Edit Palette (scorciatoia da tastiera Shift+P), che ci consente di vedere tutti i colori usati nella nostra immagine e di sapere cosi (cliccandoci sopra) qual è il suo indice.
Adesso che avete salvato il file, create una pagina Html ed inserite la vostra immagine, caricate il vostro Browser e... voilà! L'immagine appare come una scritta blu sullo sfondo della pagina, del contorno giallo non c'è più nessuna traccia.
Come abbiamo visto creare una Gif trasparente è una cosa estremamente semplice, e ci consente di oltrepassare i limiti del rettangolo per definire le nostre immagini. Con un piccolo trucco, inoltre, la possibilità di bucare un colore ci consente anche di ottenere delle ombre che si comportano come nella realtà, cioè scurendo i colori sottostanti, senza coprirli del tutto. Per ottenere questo effetto non dobbiamo fare altro che creare un'immagine in cui le ombre non siano composte da un colore unico, bensì da un fitto retino di pixel, nel quale alterneremo un pixel del colore che deve avere l'ombra ad un pixel del colore che diventerà trasparente. Per fare questo con Paint Shop Pro, esiste un metodo abbastanza semplice, che ci eviterà di andare a creare il retino a mano: creiamo una nuova immagine delle dimensioni di soli 2 x 2 pixel e disegniamo una "scacchiera" con il colore dell'ombra e il colore da bucare. Adesso prendete l'attrezzo per riempire una zona di colore (Rappresentato da un'icona con un secchiello di vernice inclinato), nelle caratteristiche del riempimento impostate Fill Style su Pattern, e poi cliccate sul tasto Options; apparirà la finestra di gestione dei pattern, nel gadget New Pattern Source selezionate il nome dell'immagine appena creata e date l'Ok. Adesso riempite tutte le parti dell'immagine che rappresentano l'ombra e otterrete il retino desiderato. Da notare che Paint Shop Pro permette di usare il riempimento con pattern solo sulle immagini in true color, per cui se state già lavorando con un'immagine in 256 colori, dovrete momentaneamente convertirla in 24 bit attraverso il comando Colors/Increase Color Depth/16 Million Colors, per poi riconvertirla in 256 colori attraverso la funzione Colors/Decrease Color Depth/256 Colors dopo aver riempito le zone d'ombra col retino. L'ultimo passo è come sempre il salvataggio, come abbiamo visto prima, imposteremo il colore di trasparenza e salveremo l'immagine.
Quando il vostro browser caricherà la Gif bucando un pixel si ed uno no, dando l'impressione che esista un'ombra. Per vedere che effetto fa non ci resta che creare una pagina Html contenente l'immagine, e goderci il risultato. Questi sono solo due esempi di ciò che è possibile fare con le Gif trasparenti, ma con un po' di fantasia si possono ottenere risultati molto interessanti.
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NetScape
In questa immagine vediamo le differenze tra Gif normale (Versione 87a), Gif trasparente (Versione 89a) e Gif trasparente con effetto di trasparenza delle ombre, come viene interpretata direttamente da NetScape 4.0.
Questa è la pagina visualizzata nell'immagine sopra.
Parametri per il salvataggio di una Gif
Ecco le due finestre che ci permettono di salvare una Gif e di impostarne i parametri con Paint Shop Pro. Sono evidenziati i selettori che ci permettono di impostare il formato Gif 89a (quello trasparente) e che ci consentono di impostare il colore da "bucare".
Parametri per il salvataggio di una Jpeg
Attraverso queste finestre possiamo impostare i parametri relativi al salvataggio di una Jpeg. Evidenziati da un rettangolo rosso troviamo i selettori che ci permettono di scegliere tra Jpeg normale e Jpeg progressivo, e il parametro che gestisce il valore di compressione; più è alto questo valore peggiore sarà la qualità dell'immagine.
Definisci Pattern
In questa schermata vediamo il pannello che ci permette di impostare il riempimento delle zone d'ombra con un fitto retino di pixel, che ci consentirà di ottenere ombre più realistiche. Con il rettangolo rosso sono indicati i gadget che ci consentono di modificare le opzioni di riempimento e di scegliere un'immagine come pattern.
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